Roma è una città che non ha bisogno di presentazioni: storia millenaria, arte ovunque e un’atmosfera unica che cambia a ogni angolo. Se hai a disposizione tre giorni, puoi vivere un’esperienza completa senza correre troppo, soprattutto se soggiorni in un appartamento in posizione centrale che ti permette di muoverti facilmente a piedi.
Questo itinerario è pensato proprio per chi vuole vedere i grandi must ma anche godersi la città con ritmi piacevoli, tra passeggiate, pause gastronomiche e scorci indimenticabili.



Il viaggio non può che iniziare dal simbolo della città: il Colosseo, uno dei monumenti più iconici al mondo. Dedica il giusto tempo anche al Foro Romano, cuore politico e sociale dell’antica civiltà romana, e sali sul Palatino per una vista suggestiva sui resti archeologici.
Suggerimento: prenota i biglietti online con ingresso combinato per evitare lunghe attese.
Prosegui verso Piazza Venezia e sali sul Campidoglio per una delle viste più belle sui Fori. È una passeggiata perfetta per entrare lentamente nel ritmo della città.
Concludi la giornata con una cena tipica: carbonara, cacio e pepe o amatriciana sono un must. Se alloggi in centro, il bello è poter rientrare con una passeggiata serale tra vicoli illuminati e piazze vive.

Inizia dal Pantheon, uno dei monumenti antichi meglio conservati al mondo, e prosegui verso Piazza Navona, con le sue fontane e l’atmosfera vivace fatta di artisti di strada e caffè storici.
Raggiungi la Fontana di Trevi, dove la tradizione vuole che si lanci una moneta per assicurarsi il ritorno a Roma, e poi continua verso Piazza di Spagna e la celebre scalinata.
Suggerimento: visita la Fontana la mattina presto o in tarda serata per godertela con meno folla.
Il centro storico è perfetto per un aperitivo e una passeggiata senza meta tra botteghe, palazzi storici e scorci romantici.

Dedica la mattina ai Musei Vaticani, tra i complessi museali più importanti al mondo, e alla maestosa Basilica di San Pietro.
Suggerimento: prenotare un ingresso salta-fila è fortemente consigliato, soprattutto nei periodi di alta stagione.
Dopo la visita al Vaticano, attraversa il Tevere e passeggia tra le stradine di Trastevere, uno dei quartieri più caratteristici della città, tra vicoli acciottolati, botteghe artigiane e piazzette animate.
Concludi il viaggio con una cena rilassata e un’ultima passeggiata: Roma di sera ha un fascino ancora più speciale e lascia sempre la voglia di tornare.

Periodo migliore: primavera e autunno offrono clima ideale e meno affollamento
Come muoversi: il centro si visita soprattutto a piedi, con metro e bus per gli spostamenti più lunghi
Tempi di visita: alterna monumenti e pause per goderti davvero la città
Dove alloggiare: soggiornare in un appartamento centrale permette di ottimizzare i tempi, vivere i quartieri e sentirsi davvero parte della città
Tre giorni sono perfetti per innamorarsi di Roma e assaporarne l’atmosfera unica. Scegliere un appartamento nel cuore della città significa vivere un’esperienza più autentica, con la libertà di muoversi senza fretta e sentirsi subito a casa.
Se stai programmando il tuo soggiorno, scegliere una soluzione nel centro storico e gestita professionalmente può fare davvero la differenza nell’organizzazione del viaggio e nella qualità dell’esperienza.
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Anche in una giornata piovosa è possibile visitare e ammirare le ricchezze di Roma, nel bellissimo quartiere di Trastevere, così il nostro tour comincia a Villa Farnesina, in Via della Lungara.
Questa fastosa residenza fu commissionata dal banchiere Agostino Chigi a Baldassarre Peruzzi che arricchì le sale principali di meravigliosi dipinti dei più celebri artisti del ‘500 quali Raffaello, Giulio Romano, il Sodoma e Raffaellino del Colle.
I meravigliosi capolavori di Raffaello e degli artisti della sua scuola possono essere ammirati soprattutto nella Loggia di Psiche all’interno della quale sono rappresentate le celebri Storie di Amore e Psiche e nella sala di Galatea, così detta dall’affresco di Galatea, opera di Raffaello per il quale fece da modella la famosa cortigiana Imperia amata da Agostino Chigi e che, ad oggi, risulta uno dei maggiori capolavori dell’artista urbinate.
Ammirate le opere pittoriche di Raffaello, una passeggiata sotto l’ombrello ci porta a Piazza Sant’Egidio: qui la recente opera iper-realista in bronzo, realizzata dallo scultore canadese Timothy P. Schmalz, che rappresenta un senzatetto rannicchiato su una panchina totalmente avvolto da una coperta, ci conduce, forse in maniera quasi spontanea, alla “Trattoria degli Amici”, un’osteria speciale: gestita da una cooperativa sociale promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, in questa trattoria lavorano persone con disabilità affiancate da professionisti e amici, un importante progetto sociale quindi che abbiamo così potuto sostenere e al quale siamo stati molto contenti di contribuire, nel nostro piccolo, gustando un ottimo pranzo di cucina romana in un ambiente molto carino e accogliente.
Dopo l’ottimo pranzo, senza nemmeno riaprire l’ombrello, solo pochi passi verso il Museo in Trastevere che si trova di fronte, per ammirare la Mostra Fotografica (fino al 3 marzo) di Lisetta Carmi, uno straordinario percorso fotografico che racconta, attraverso scatti in bianco e nero, i tre temi, molto differenti tra loro, della metropolitana parigina, dei travestiti e della Sicilia. Un capolavoro fotografico che suggerisco assolutamente di non perdere!
Riapriamo l’ombrello e decidiamo di visitare, in pochi passi, la Chiesa di Santa Maria in Trastevere: la Basilica conserva il suo aspetto medievale nonostante numerose ristrutturazioni e ricostruzioni siano avvenute nel corso dei secoli a partire dal 340, anno della sua prima costruzione.
La facciata, adornata di meravigliosi mosaici dorati, anticipa gli stupefacenti mosaici dell’abside che mettono in meno risalto le bellezze delle decorazioni e dei dipinti delle cappelle laterali, delle colonne che costituiscono le tre navate e dell’Altare Maggiore. A sinistra dell’Altare Maggiore si può visitare la Cappella Altemps, decorata in stile barocco, dove si può ammirare la Madonna della Clemenza, un’immagine della Vergine a dimensioni naturali.
Sotto il portico della Basilica, vicino l’entrata della chiesa, si trova la scultura di Sant’Antonio, famosa per concedere i desideri ai propri devoti. Sono molte le persone che qui offrono al santo le loro richieste.
Nonostante la pioggia incessante, impossibile non goderci i negozi e le strade caratteristiche di questo incantevole quartiere, quindi in giro sotto l’ombrello per esplorare i vicoli e gustare un the speziato pomeridiano o un delizioso aperitivo.
La pioggia non ferma le bellezze di questa città eterna, ricca di storia, di arte e di cultura, anzi, in un certo senso, fa splendere ancora di più la pavimentazione di sanpietrini delle strade e dei vicoli storici rendendo tutto ancora più affascinante.
Capita, in una calda sera di fine luglio, di passeggiare per le strade dell’Esquilino e trovare chi volteggia armoniosamente a passi di tango, sotto gli archi di Piazza Vittorio. Accade al Gatsby Cafè, dove un tempo sorgeva l’antica cappelleria Venturini. Un particolare bistrot in stile nord europeo, ricavato dalla storica cappelleria, di cui manterrà lo stile anni ’50.
L’idea è nata dall’amore per il quartiere di Luca Della Valle, fotografo professionista, e da Gianluca Giordano, ingegnere e imprenditore, che hanno deciso di recuperare un angolo della piazza per creare un punto di incontro per tutta la zona.
Una sfida importante, per un quartiere che nell’ultimo decennio sembrava aver perso una sua identità.
Il nome Gatsby è quello di un famoso cappello, oltre a ricordare il romanzo di Francis Scott Fitzgeral: intorno allo stile retrò si sviluppa il design del locale che non vuole dimenticare la sua storia e le sue origini: per questo la ristrutturazione ha voluto comunque mantenere fedeltà alla sua storia e all’interno si continueranno a vendere cappelli, grazie anche alla collaborazione dello stilista londinese che produce i Dasmarca.
Il bistrot è aperto dalle 7 fino a sera inoltrata.
Ottime colazioni con torte, muffins e yogurt con marmellate e cereali, poi il pranzo con panini gourmet e classici, insalate, bagel e piatti del giorno. L’aperitivo ha un tocco internazionale, con la scelta della formula tapas, vegetariane, vegan e non, per continuare con taglieri di salumi e formaggi laziali. Il sabato e la domenica è previsto il brunch. Tutte le proposte gastronomiche sono ben curate e studiate per mantenere alta l’attenzione sulla qualità degli ingredienti, nel rispetto della variegata identità multietnica di sapori che caratterizza il quartiere dell’Esquilino.
I cocktail alcolici puntano invece alle specialità alchemiche, ispirandosi alla tradizione esoterica dell’Esquilino.
Il locale si sviluppa su tre piani: un laboratorio a vista al primo piano, un salotto che ospita varie attività a tema e una terrazza interna.
Il progetto e l’impresa non facile di riappropriarsi di uno spazio dalle grandi potenzialità e di ridare la giusta identità ad un quartiere per anni dimenticato, restituisce la voglia di viverlo agli abitanti del quartiere e di improvvisare, perché no, qualche passo di tango!
Gatsby Cafè Roma, Piazza Vittorio Emanuele 106, Roma. Tel. 3470991327